“Profondamente addolorato per gli improvvisi e tragici effetti del forte terremoto e conseguente maremoto che hanno colpito il Giappone e le regioni costiere nord-orientali, Sua Santità Papa Benedetto XVI assicura a tutti coloro che ne sono stati colpiti la sua vicinanza in questo difficile momento. Prega per coloro che sono morti, e sulle loro famiglie e amici in lutto invoca la benedizione divina della fortezza e della consolazione. Il Santo Padre, inoltre, esprime la sua solidarietà nella preghiera a tutti i soccorritori e coloro che si adoperano per fornire sollievo e sostegno alle vittime del disastro”.
Parole di profonda solidarietà e condividisione del dolore in una tragedia che sta suscitando molti perchè. Abbiamo sentito di gente che chiede perchè Dio permette queste tragedie e dov'è ora in questo momento duro. Ma nessuno si pone la giusta domanda e cioè dov'è Dio nella nostra vita? Perchè nessuno si chiede mai perchè non amiamo il Signore, perchè non lo ricerchiamo, perchè non lo ascoltiamo? Per darvi un'idea di come il mondo, in questo caso la Spagna, si ricorda di Dio, leggiamo un interessante articolo tratto da ilsussidiario.net, il quale ci mostra la vera "tolleranza" cristiana, in terra spagnola:

Dal 10 novembre dello scorso anno al 1° dicembre c’erano stati "sit-in" e tafferugli da parte di giovinastri che volevano impedire la partecipazione alla celebrazione eucaristica. Una situazione "lamentevole", dice il comunicato ufficiale del Rettorato e della facoltà di Economia dell'univeristà, che ha spinto le istituzioni dell'ateneo a cedere, con la scusa della sicurezza, alle richieste degli studenti progressisti, apertamente in “guerra contro i cattolici”. Tuttavia, il Decano dell’Università ha assicurato che “verrà fatto tutto il possibile per preservare l’esercizio della libertà di culto e dei diritti fondamentali e della libera espressione” ai cattolici. Infatti, la soluzione trovata dall’Università è stata quella di introdurre una "lista negra". Il 20 gennaio il Rettorato obbliga coloro che desiderano partecipare alla Messa o pregare nella Cappella a identificarsi personalmente e chiedere il permesso al proprio Preside di facoltà o direttamente al Rettorato.
In poche parole, Cappella chiusa, la Messa non si può celebrare liberamente, ma solo dopo la consegna delle generalità e ottenuto il permesso scritto. Bella libertà e tolleranza, puntuale rispetto dell’esercizio di "libertà di culto e dei diritti fondamentali". Che dire di più? Ora si comprende la vera ragione per la quale il Ministro degli Esteri spagnolo ha così tanto lavorato per impedire l’approvazione a livello europeo di un chiaro documento a favore dei cristiani in Medio Oriente. Se avesse sostenuto l’idea di Frattini avrebbe dovuto mettere sotto accusa anche il proprio Governo. © ilsussidiario.net
Ecco, questo è l'esempio di come il mondo ringrazia quotidianamente Dio e questo è anche l'esempio del perchè ci meriteremmo i flagelli dell'Altissimo perchè abbiamo perso di vista ciò che conta realmente e la ragione che guida la nostra vita: l'amore. Un mondo come il nostro è destinato alla rovina anche senza l'intervento di Dio perchè abbiamo costruito tutto sulla materia, sull'oggettività, sull'egoismo, sul denaro e sul profitto. Manca, in sostanza, l'ingranaggio che fa girare il mondo intero e cioè l'amore che comporta solidarietà, aiuto reciproco, assistenza, unione e rispetto.
2 commenti: on "Perchè? Poniamoci il giusto Perchè"
Che dire oltre quello che hai detto tu? D'accordissimo!
Hai proprio ragione: manca l'ingranaggio necessario e senza di questo, lentamente il mondo crollerà su sé stesso.
Comunque devo dire che la situazione atea spagnola fa davvero male al cuore.. più che altro fa male vedere queste anime che vivono nel buio più totale. Al di là della persecuzione contro noi cattolici, fa male il loro comportamento per loro stessi e sopra tutto fa male vedere come queste anime non riconoscano Gesù come vero Dio e vero Uomo, Colui che li ha creati e redenti quando si sono persi...
In questo secolo così travagliato non possiamo fare altro che alzare il cuore verso Cristo e dirGli: Mio amato Salvatore, io Ti riconosco come Signore; Ti prego abbi Misericordia di queste anime, anche loro sono Tuoi figli, Tue anime: confido nella Tua Misericordia, certo che dal Tuo cuore uscirà un raggio della Tua Luce che spazzerà via il buio nei loro cuori, e una goccia della Tua Acqua che laverà i cuori più torbidi. Gesù, misericordia, perdonali!
Amen!
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