Di seguito pubblichiamo una parte dell'articolo di Radio Vaticana e uno stralcio di un altro articolo di Avvenire che si soffermano sulla figura di Bhatti definito martire da alte cariche ecclesiastiche che richiedono questo riconoscimento da parte della Santa Sede. Anche il Papa quest'oggi si è soffermato sulla figura di Shahbaz Bhatti e domani vedremo quali sono state le parole del Santo Padre.
Il cardinale Tauran: Shahbaz Bhatti è un martire, da lui mai una parola d’odio contro i suoi nemici
La straordinaria testimonianza di Shabbaz Bhatti verrà ricordata, domani pomeriggio alle 16.30, al Pontificio Collegio San Pietro Apostolo in Roma, dove verrà celebrata una Messa in suffragio del ministro pakistano ucciso mercoledì scorso. La celebrazione, promossa dall’Associazione pakistani cristiani in Italia, verrà presieduta dal cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Al microfono di Alessandro Gisotti, il porporato si sofferma con parole commosse sulla figura di Shahbaz Bhatti:

D. – Anche i vescovi del Pakistan dicono che quest’uomo è un martire …
R. – Sì, lo penso anch’io, perché è stato ucciso perché cristiano. Era un uomo, un cristiano autentico.
D. – E questo essere cristiano autentico si vede anche dal fatto che non odiava i suoi nemici …
R. - … mai una parola d’odio: mai! Aveva assimilato il Vangelo in maniera esimia!
D. – Ogni volta che succedono tragedie come questa, ci si chiede cosa avrebbe potuto fare la comunità internazionale …
R. – Certo: si dovrebbe avere una risposta corale. Ma io devo dire che ricevo lettere di ambasciatori musulmani, che dicono che ovviamente questo non è l'islam: sono persone che usano l’islam e compiono questi atti che sono aberranti.
D. – Forse questa testimonianza straordinaria aiuta anche noi cristiani dell’Occidente, a volte un po’ indifferenti e un po’ stanchi …
R. – Ah, certo: siamo piccoli piccoli di fronte a questo grande esempio. Un uomo di 42 anni – giovanissimo! – che viveva un po’ come un consacrato, senza esserlo. Sono rimasto molto impressionato perché si percepiva l’intensità della sua vita interiore. (gf)
FONTE
Bhatti, i vescovi pakistani: «Per noi è martire della fede»

Secondo il vescovo, estensore della proposta che sarà votata dalla Conferenza Episcopale, "Bhatti è un uomo che ha dato la vita per la fede cristallina in Gesù Cristo. È compito di noi Vescovi segnalare la sua storia e la sua esperienza alla Chiesa in Roma, per chiedere un riconoscimento ufficiale del suo martirio".
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